Lauria, A. (a cura di). (2025). Il paesaggio culturale come risorsa per la rigenerazione delle aree interne italiane. La ricerca REACT_Casentino

Tra i libri candidati troviamo un volume che ci porta nel cuore di una delle grandi domande del nostro tempo: cosa succede ai luoghi quando le persone se ne vanno? E soprattutto: è possibile immaginare nuove forme di vita, di comunità e di futuro per i territori che oggi sembrano ai margini?

Il paesaggio culturale come risorsa per la rigenerazione delle aree interne italiane. La ricerca REACT_Casentino, curato da Antonio Lauria e pubblicato da Rubbettino nel 2025, nasce proprio da questa riflessione.

Per noi è anche un libro legato a un incontro speciale. Abbiamo infatti avuto il piacere di conoscere il professor Antonio Lauria durante il primo seminario dedicato a “Fare ricerca situata e partecipata per la promozione dei territori”, ospitato presso il Castello di Castro. In quell’occasione ci ha presentato il progetto REACT, condividendo una visione della ricerca profondamente radicata nei luoghi e nelle comunità, capace di mettere in dialogo saperi diversi e di trasformare il territorio in un vero laboratorio di conoscenza e innovazione.

Il volume raccoglie i risultati della ricerca REACT, un grande progetto interdisciplinare finanziato dall’Unione Europea che ha coinvolto trenta studiosi provenienti da ambiti diversi: architettura, economia, educazione, sociologia, ecologia, storia e antropologia. Il laboratorio di questa ricerca è il Casentino, una valle appenninica toscana che, come molte aree interne italiane, custodisce un patrimonio straordinario ma deve confrontarsi con fenomeni di spopolamento, invecchiamento della popolazione e riduzione dei servizi.

Ma questo libro non racconta il Casentino come una cartolina nostalgica o un luogo da conservare sotto vetro. Al contrario, propone una domanda molto concreta: come possono i paesaggi culturali diventare una risorsa per costruire futuro?

Le risposte che emergono dalle pagine sono molteplici. Si parla di foreste, prodotti locali, tradizioni, patrimonio architettonico, partecipazione giovanile, capitale sociale, reti territoriali e pratiche comunitarie. Ma soprattutto si afferma un principio fondamentale: la rigenerazione non può essere fatta per le comunità, deve essere fatta con le comunità. Le persone non sono destinatarie passive delle trasformazioni, ma protagoniste del cambiamento.

È proprio questa prospettiva people-centered a rendere il volume particolarmente interessante. Il paesaggio non viene considerato come uno sfondo immobile, ma come il risultato di una lunga relazione tra esseri umani e territorio, una relazione che può essere rinnovata e reinterpretata.

In fondo, il libro ci ricorda che le aree interne non sono soltanto luoghi che hanno perso qualcosa. Sono anche luoghi che conservano saperi, relazioni, memorie e possibilità. E forse la sfida più importante non è chiedersi cosa manca a questi territori, ma partire da ciò che possiedono già per immaginare nuovi percorsi di sviluppo.

Per questo motivo, il volume di Antonio Lauria e del gruppo di ricerca REACT rappresenta un contributo prezioso al tema di questo premio: raccontare i territori non significa soltanto descriverli, ma interrogarsi sul loro futuro, sulle comunità che li abitano e sulle storie che ancora possono generare

presentazione a cura di Riccarda Boriglione