Salle, nel cuore della Majella, è un piccolo comune che custodisce una tradizione secolare nella costruzione di corde armoniche. La Scuola di Arti Performative e Community Care fa tappa qui il 25 e 26 aprile, vivendo un’esperienza che annoda il sapere artigiano, i cambiamenti del paesaggio e la narrazione collettiva
Il primo giorno inizia con un incontro ravvicinato con l’arte dei “cordari”. Guidati da Beniamino Toro, visitiamo la fabbrica Toro Strings, nata come “bottega” nel 1965 dall’intuizione di Raffaele Toro, da cui i figli hanno appreso un mestiere antico, ereditando un’attività che oggi fonde la tradizione della lavorazione manuale con le nuove tecnologie. La visita prosegue al Museo delle Corde Armoniche, dedicato alla memoria storica della produzione e alle evoluzioni dei processi lavorativi che hanno permesso la nascita dei laboratori moderni.



La mattina del secondo giorno è dedicata alla scoperta del territorio e della sua identità storica. Insieme all’assessora Serena Martina Salce, percorriamo un itinerario che connette l’attuale centro abitato con il sito originario del borgo, esplorando le tracce di una comunità che ha saputo abitare la montagna, accogliendo i suoi mutamenti. Dopo il pranzo presso il Castello di Salle, il percorso prosegue nel pomeriggio presso la Sala del Museo delle Corde Armoniche con un momento di Teatro-Forum “Il segreto è nella Maiella”, su testi di Piero Antonaci e Patrizia Ruffini, animato dagli autori e dai componenti del gruppo della nostra Scuola. Qui incontriamo la Comunità di Salle con cui condividiamo narrazioni che esprimono la relazione tra il lavoro e l’esperienza della migrazione, aprendo così uno spazio di conversazione partecipata.

L’“Attraversamento” abruzzese si conclude con un momento di riflessione sul tema “Aree interne, piccole comunità e futuro” insieme al Sindaco di Salle, Davide Morante.



