Ecomuseo dell’Agro Pontino (LT)
Conoscere l’Ecomuseo dell’Agro Pontino significa immergersi nella storia del “paesaggio delle acque”, testimone delle opere di bonifica degli anni ”˜30 e oggi luogo di attivazione di pratiche comunitarie di cura del territorio. La Scuola di Arti Performative e Community Care fa tappa qui dal 30 gennaio al 2 febbraio, esplorando il paesaggio, le sue trasformazioni, le sue comunità .
Il primo giorno la Scuola incontra Antonio Saccoccio, coordinatore tecnico-scientifico dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, Amedeo Giustarini, responsabile dell’antenna di Latina e Bruno Fontanarosa, responsabile del Patto di Collaborazione ”˜Gli Alberi di Nascosa’, che ci conducono in una visita tra l’Abbazia di Valvisciolo, il Canale Mussolini, la via Appia, il Parco Susetta Guerrini, l’impianto idrovoro di Capoportiere e il lago di Fogliano, alcuni dei punti di interesse che caratterizzano l’Ecomuseo.

Il secondo giorno è dedicato alla scoperta della Valle dell’Amaseno, passando per il paesaggio storico rurale di Vallecorsa e il centro storico di Prossedi, e incontrando alcuni rappresentanti delle antenne dell’Ecomuseo. Guidati da Ernesto Migliori, vice-presidente dell’Ecomuseo e membro dell’Associazione P.R.I.S. (Paesaggi Rurali di Interesse Storico), conosciamo la Scuola dell’Arte dei Muri a Secco, che rivela la sapienza delle mani contadine e che ritroviamo anche nella cultura rurale salentina.

Con Lucrezia Sveva Caronia visitiamo il Palazzo Baronale di Prossedi degustiamo i vini prodotti nel vigneto annesso, accompagnati dal Sindaco Angelo Pincivero e dall’Assessore Marisa De Persi.
Nel pomeriggio ci spostiamo nel Teatro Comunale di Roccagorga, dove si tiene la presentazione pubblica del volume “Il coinvolgimento degli abitanti nelle attività degli Ecomusei e dei Musei DEA”. Segue la visita all’ EtnoMuseo Monti Lepini e in Piazza VI gennaio, storica piazza barocca, con gli architetti Eros Ciotti e Pier Giulio Cantarano.La giornata si conclude con una degustazione di prodotti locali, a cura dell’associazione Metropoli’s APS.Il terzo giorno si apre con la visita del Museo della Terra Pontina a Latina, guidati da Manuela Francesconi, Direttrice del Museo.

Nel pomeriggio incontriamo le donne di Sezze per conoscere le modalità di preparazione delle storiche paste di visciole e visitiamo la mostra “Il paesaggio dell’olio e dell’olivo nella Bioregione Pontina”, accompagnati dagli esperti del CAPOL (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina) e dal presidente Luigi Centauri, con cui facciamo un percorso di degustazione di alcune varietà di olio EVO locale. La giornata termina con un confronto tra le colture olivicole dell’Agro Pontino e del Salento e, nell’ottica del baratto culturale, la Scuola porta il caso de “Le panare” come testimonianza di un antico rituale della comunità di Spongano legato all’olio e al fuoco.

Infine, la mattina del 2 febbraio attraversiamo il centro storico di Sermoneta e visitiamo i suoi beni culturali come Palazzo Caetani, il Museo della Ceramica, il Convento di San Francesco, la Loggia dei Mercanti, il Castello Caetani, guidati dall’operatore ecomuseale Amedeo Giustarini e da alcuni cittadini sermonetani. Così la Scuola saluta Latina e, come prevede ogni “Attraversamento”, lascia in dono un prodotto del proprio territorio, l’oro del Salento, l’olio.


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