IX ed. “Narrazioni di comunità” – Seminari

Seminario n. 1: La resilienza della comunità, il valore delle arti performative. Prima parte “La comunità e le metodologie per la sua attivazione” – Il primo spunto di riflessione, su cui i membri della Summer School sono invitati a ragionare è proprio quello relativo alla capacità del coronavirus di minare la comunità. Da qui il discorso slitta abbastanza facilmente su quello inerente il valore della comunità, segnalando il possibile ruolo delle arti performative in progetti di sviluppo di comunità: questa, d’altro canto, è la scommessa su cui è nata ed è costruita la Summer School. Salvatore Colazzo e Ada Manfreda, nel primo dei Seminari previsti, illustreranno i principali contenuti del loro testo La comunità come risorsa (Armando editore). Costituiranno elementi ulteriori di riflessione, le esperienze di Andrea Gargiulo, con MusicaInGioco, ove l’orchestra (ispirata ai principi de El Sistema Abreu) è assunta come esempio di comunità quale pratica inclusiva di relazioni produttive, e le argomentazioni di Roberto Maragliano, autore di Zona franca (Armando editore), il quale ragionerà della dimensione comunitaria della scuola, purché sappia pensarsi come spazio di libertà e di sperimentazione.

Seminario n. 1: La resilienza della comunità, il valore delle arti performative. Secondo parte “Community Music” – La banda musicale, nel Salento, è stata storicamente un elemento straordinario di mediazione tra cultura egemone e cultura popolare, sia a livello di produzione sia a livello di fruizione. Ha costituito un elemento importante di dinamizzazione dei processi socio-culturali. Ad essa ha dedicato una tesi di dottorato, discussa all’Università di Cracovia, e un libro, Le bande. Storia sociale di un fenomeno globale, Emanuele Raganato. Avrà occasione di parlarne nel Seminario, con l’apporto di racconti e aneddoti della vita dei bandisti da parte di Martino Pezzolla e Luigi Mengoli. Offrirà una sua riflessione anche il direttore del Conservatorio di Musica ‘T. Schipa’ di Lecce Giuseppe Spedicati.

Seminario n. 2: La comunità di discorso; il valore narrativo dell’agire comunitario – Il secondo spunto viene dal titolo che abbiamo assegnato all’edizione di quest’anno: Narrazioni di comunità tra memoria e progetto. Abbiamo in tal modo voluto sottolineare il nostro desiderio di promuovere una riflessione sulla natura discorsivo/narrativa che caratterizza la comunità.
Possiamo intendere le narrazioni comunitarie in senso lato: sono fatte non solo di parole, ma anche di gesti, di prassi, di oggetti, insomma di elementi culturali (materiali e non) che vanno a definire lo specifico di questa comunità distinguendolo da quello di tutte le altre. In questo senso è narrazione un rito, un cibo, una festa. Per approfondire questi due concetti, quello di comunità di discorso e quello di narrazioni di comunità, abbiamo chiesto l’intervento della linguista Annarita Miglietta e dell’antropologo Eugenio Imbriani.

Seminario n. 3: Dalle narrazioni alla web-radio di comunità – Alle narrazioni di comunità, il gruppo di ricerca che si riconosce attorno alla Scuola ha dedicato molte energie. Ad esempio Luigi Mengoli da anni ha raccolto documenti musicali e sonori (interviste a membri della comunità), confluiti poi nell’Archivio etnografico e musicale “Pietro Sassu”; Ada Manfreda sta coordinando un progetto per il Comune di Ortelle e il CUIS della Provincia di Lecce, che sta a metà strada tra public antropology e public history, col coinvolgimento di Giovanna Bino (archivista), Antonio Bonatesta (storico) e di altri studiosi, con lo scopo di ricostruire le rappresentazioni sociali relative a un evento centrale per il piccolo centro di Ortelle, la pluricentenaria Fiera di San Vito e ricostruire, attraverso la ricognizione archivistica, la storia della Fiera, per comprenderne anche le dinamiche rispetto all’economia del territorio nel corso del tempo. Fra le intenzioni di questo progetto vi è l’idea di costituire un archivio delle narrazioni che si stanno raccogliendo, da cui partire per un ulteriore progetto, quello della web-radio di comunità. Il documentario che andrà a realizzarsi durante quest’edizione della Summer School sarà ospitato nella costituenda web-radio di comunità. Da queste esperienze, l’idea del terzo incontro seminariale. Le comunità sono depositarie di patrimoni materiali e immateriali, che, ove riconosciuti come tali, costituiscono preziosi elementi identitari su cui possono innescarsi processi di valorizzazione. La seconda parte del seminario rifletterà su questo, con particolare riferimento alle competenze digitali nell’industria creativa con Antonella Poce, al digital storytelling per promuovere le comunità con Elisabetta De Marco, sull’economia fondamentale in prospettiva di sviluppo di comunità con Angelo Salento e infine sulle radio popolari e il ruolo delle radio di comunità con Luca Bandirali e Roberto Maragliano.

Seminario n. 4: Di Idrusa e altre favolerie – Due progetti possono costituire l’occasione per riflettere su questo tema: “Idrusa formare lo sguardo” e “Le strade della fiaba”. Il primo ha come oggetto il paesaggio e alcuni paesaggisti salentini che tra fine Ottocento e metà Novecento hanno ritratto scorci della loro terra. Una mostra didattica, che sta girando in alcune scuole e comuni del Salento, ha illuminato questi pittori ormai quasi dimenticati, ponendo la questione di come valorizzarli, avvalendosi eventualmente delle tecnologie multimediali. Ne racconteranno Ada Manfreda e Antonio Bonatesta. Il secondo progetto intende valorizzare l’ampio repertorio di racconti e leggende legate ai luoghi, disegnando degli itinerari turistico-culturali. Il progetto, promosso dalla Regione Puglia, è stato proposto all’attenzione dell’Unesco. Ne racconteranno Laura Marchetti, Salvatore Colazzo. Antonio Palmisano offrirà una riflessione sul senso e la funzione degli archivi di comunità. Sono previsti gli interventi del rettore dell’Università del Salento, prof. Fabio Pollice, e del presidente del CdA del Conservatorio di Musica ‘T. Schipa’ di Lecce, Bagio Marzo.

Tutti i seminari si svolgeranno ad Ortelle, sotto il sedile di piazza San Giorgio, dalle 9,00 alle 12,30.

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