Ecomuseo dell’Agro Pontino (LT)

Il primo giorno la Scuola incontra Antonio Saccoccio, coordinatore tecnico-scientifico dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, Amedeo Giustarini, responsabile dell’antenna di Latina e Bruno Fontanarosa, responsabile del Patto di Collaborazione ‘Gli Alberi di Nascosa’, che ci conducono in una visita tra l’Abbazia di Valvisciolo, il Canale Mussolini, la via Appia, il Parco Susetta Guerrini, l’impianto idrovoro di Capoportiere e il lago di Fogliano, alcuni dei punti di interesse che caratterizzano l’Ecomuseo.

Fonte: https://www.lazionascosto.it/abbazie-del-lazio/abbazia-di-valvisciolo/

Il secondo giorno è dedicato alla scoperta della Valle dell’Amaseno, passando per il paesaggio storico rurale di Vallecorsa e il centro storico di Prossedi, e incontrando alcuni rappresentanti delle antenne dell’Ecomuseo. Guidati da Ernesto Migliori, vice-presidente dell’Ecomuseo e membro dell’Associazione P.R.I.S. (Paesaggi Rurali di Interesse Storico), conosciamo la Scuola dell’Arte dei Muri a Secco, che rivela la sapienza delle mani contadine e che ritroviamo anche nella cultura rurale salentina.

Fonte: https://www.comune.vallecorsa.fr.it/novita/corso-muretti-a-secco/

Con Lucrezia Sveva Caronia visitiamo il Palazzo Baronale di Prossedi degustiamo i vini prodotti nel vigneto annesso, accompagnati dal Sindaco Angelo Pincivero e dall’Assessore Marisa De Persi.

Nel pomeriggio ci spostiamo nel Teatro Comunale di Roccagorga, dove si tiene la presentazione pubblica del volume “Il coinvolgimento degli abitanti nelle attività degli Ecomusei e dei Musei DEA”. Segue la visita all’ EtnoMuseo Monti Lepini e in Piazza VI gennaio, storica piazza barocca, con gli architetti Eros Ciotti e Pier Giulio Cantarano.La giornata si conclude con una degustazione di prodotti locali, a cura dell’associazione Metropoli’s APS.Il terzo giorno si apre con la visita del Museo della Terra Pontina a Latina, guidati da Manuela Francesconi, Direttrice del Museo.

Fonte: https://cultura.gov.it/luogo/museo-della-terra-pontina

Nel pomeriggio incontriamo le donne di Sezze per conoscere le modalità di preparazione delle storiche paste di visciole e visitiamo la mostra “Il paesaggio dell’olio e dell’olivo nella Bioregione Pontina”, accompagnati dagli esperti del CAPOL (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina) e dal presidente Luigi Centauri, con cui facciamo un percorso di degustazione di alcune varietà di olio EVO locale. La giornata termina con un confronto tra le colture olivicole dell’Agro Pontino e del Salento e, nell’ottica del baratto culturale, la Scuola porta il caso de “Le panare” come testimonianza di un antico rituale della comunità di Spongano legato all’olio e al fuoco.

Fonte: https://www.laziodagustare.it/paste-di-viscioli-di-sezze/

Infine, la mattina del 2 febbraio attraversiamo il centro storico di Sermoneta e visitiamo i suoi beni culturali come Palazzo Caetani, il Museo della Ceramica, il Convento di San Francesco, la Loggia dei Mercanti, il Castello Caetani, guidati dall’operatore ecomuseale Amedeo Giustarini e da alcuni cittadini sermonetani. Così la Scuola saluta Latina e, come prevede ogni “Attraversamento”, lascia in dono un prodotto del proprio territorio, l’oro del Salento, l’olio.

Fonte: Archivio Apulia – Espero
Poster di Riccarda Boriglione