Jerzu (NU)

Il primo giorno la Scuola incontra la comunità  nella Sala Consiliare del Municipio, con la testimonianza del suonatore di launeddas Nino Mura dell’associazione S’Arrefinu e dei componenti dell’Associazione Culturale Calliope, dopo una passeggiata nel centro storico di Jerzu e la visita alla sartoria locale Demurtas con la consigliera Belinda Locci, famosa per i suoi berretti, ad incontrare l’artigiano Giovanni Demurtas e sua figlia Patrizia.

Il secondo giorno è stato dedicato alla Cantina Antichi Poderi Jerzu, cooperativa nata negli anni Cinquanta grazie a Josto Miglior, e oggi punto di riferimento per oltre 400 viticoltori. Tra le botti e i profumi del vino, la Scuola incontra il direttore della Cantina e il sindaco Carlo Lai, visitando anche gli spazi espositivi dedicati a Maria Lai e la mostra permanente “Divenire Pietra”, guidata da Maria Sofia Pisu, nipote dell’artista. La poetica relazionale di Maria Lai risuona profondamente nelle attività  che la Scuola svolge nel percorso di attivazione educativa di reti comunitarie, fungendo quindi da tassello fondamentale.

Durante l’ultima giornata, natura e memoria si intrecciando attraverso la passeggiata etno-botanica a Sant’Antonio insieme a Valentina Allegria, esperta di erbe spontanee. Un momento conclusivo ha luogo nella Biblioteca comunale, dove la Scuola saluta la comunità .

La Scuola di Arti Performative e Community Care si reca a Jerzu (NU), un borgo di 3.100 abitanti, per un’esperienza di formazione e ricerca sulla vita delle piccole comunità  italiane che resistono allo spopolamento attraverso iniziative culturali e sociali. E’ una delle tappe degli “Attraversamenti”, attività  di ricerca sul campo itinerante della nostra Scuola: si svolge dal 3 al 5 novembre.

Foto di SHMagazine: https://www.shmag.it/eventi/31_07_2019/jerzu-wine-festival-dal-4-al-10-agosto-a-jerzu-tra-musica-sport-enogastronomia-e-cultura/

La residenza prevede anche un momento di scambio culturale ed eno-gastronomico.
Jerzu, paese di viticoltori e parte dell’Associazione nazionale Città  del Vino, fonda la propria identità  sul Cannonau, simbolo di una comunità  che ha saputo trasformare la tradizione agricola in una forma di sviluppo sostenibile. La Scuola visiterà  la Cantina Sociale Jerzu Antichi Poderi, cooperativa nata negli anni Cinquanta grazie a Josto Miglior, oggi luogo di produzione e di valorizzazione culturale del territorio, dove il vino dialoga con le opere di Maria Lai, intrecciando arte e memoria collettiva.

La Scuola porta in dono il Primitivo di Manduria, vitigno che, come il Cannonau, rappresenta l’identità  di una terra e le sue radici migranti. Lo scambio tra Sardegna e Salento diventa così un baratto culturale, evocando la visione di Eugenio Barba: un incontro tra comunità , saperi e pratiche che si riconoscono nel gesto del dono e nella reciprocità  del dialogo.

Poster di Riccarda Boriglione

Clicca sul reel o sfoglia le foto della seconda tappa degli attraversamenti a Jerzu.

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