1. Definire nuovi modelli di valorizzazione del patrimonio culturale. Il caso dell’Alliance for Culture, con Antonella Poce
Esperienze di fruizione ed educazione al patrimonio risultano, secondo numerosi studi del settore, particolarmente efficaci per promuovere il benessere personale e comunitario. In particolare, arte e patrimonio sono estremamente adeguati nel definire opportunità educative che aiutano l’individuo e la comunità ad esplorare il concetto di identità personale e di gruppo. Il senso di identità è, infatti, strettamente legato alla promozione della cittadinanza attiva, definita come la capacità dell’individuo di partecipare alla vita sociale, politica, economica e culturale del contesto in cui opera. Il patrimonio non è quindi una mera caratteristica del contesto in cui è inserito, ma un elemento fondamentale nella creazione dell’appartenenza sociale e, di conseguenza, di rispetto reciproco: lo sviluppo delle competenze trasversali, attraverso specifiche attività educative e di integrazione culturale, può anche contribuire alla promozione della democrazia e delle politiche di partecipazione, nonché al benessere della società stessa.
Allo scopo di definire i termini di un nuovo modello di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale che possa avere un impatto in termini sociali ma anche economici, è stata avviata l’Alliance for Culture, costituitasi a Roma nel maggio 2022, con il sostegno dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, del Centro Studi Americani e di Lazionnova – Regione Lazio. L’Alliance ha dato vita a una serie di incontri tesi a sviluppare un nuovo sistema di indicatori e misuratori utili alla costruzione del suddetto strumento di valorizzazione e che hanno visto la partecipazione di esperti provenienti da ambienti diversi, a livello nazionale e internazionale: dall’Accademia, alle istituzioni culturali, governative e produttive.
Durante il seminario, verranno presentati i principali esiti dei lavori dell’Alliance e verrà illustrato il follow up che vedrà coinvolto, auspicabilmente, anche il territorio di riferimento della Scuola di Arti Performative, coordinata da Salvatore Colazzo e Ada Manfreda.
Antonella Poce è attualmente Professore Ordinario di Pedagogia Sperimentale presso il Dipartimento di Storia, Patrimonio, Educazione e Società – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dove insegna Pedagogia Sperimentale e Didattica Museale. È autrice di diverse pubblicazioni di rilevanza nazionale e internazionale sui temi dell’innovazione, della valutazione e dell’uso delle tecnologie nell’insegnamento e nell’apprendimento, principalmente nell’ambito delle esperienze del patrimonio.
2. Consuetudini comunitarie e dinamiche economiche sistemiche, con Salvatore Rizzello
L’analisi del ruolo delle consuetudini in economia, a parte poche eccezioni, ha trovato scarsa considerazione tra gli economisti. Alcuni autori classici hanno contrapposto la consuetudine alla concorrenza di mercato, considerando la prima il principale freno allo sviluppo e la seconda portatrice di progresso. Il punto di vista qui avanzato rompe questa dicotomia e, ponendosi nella scia dell’economia cognitiva, secondo cui le consuetudini derivano dalla predisposizione della mente umana alla chiarezza, ne indaga il reale rapporto e le rilevanti implicazioni. La path-dependence emerge come elemento unificante che informa l’indissolubile e complesso processo che, dalla costruzione della conoscenza personale, giunge alla dimensione sociale delle consuetudini. Le prospettive che ne conseguono per l’analisi economica sono considerevoli: viene messa in discussione l’idea che il sistema economico globale di mercato sia sempre portatore di progresso; al contrario, le dinamiche relazionali e culturali delle comunità emergono come fattore rilevante per lo sviluppo economico e sociale.
Salvatore Rizzello è professore ordinario di Economia politica ed Economia dello sviluppo territoriale
nell’Università del Salento. In precedenza ha insegnato nelle Università di Torino e del Piemonte
Orientale e, all’estero, ha svolto attività di ricerca anche alla London School of Economics (U.K.),
all’Università di St. Etienne (Francia) e al Max Planck Insitut di Jena (Germania).
E’ autore di numerosi saggi e articoli pubblicati su riviste internazionali; tra le sue monografie si
segnalano:
- 1999 The Economics of the Mind, E. Elgar;
- 2003 Cognitive Developments in Economics, Routledge
- 2004 Economia Sperimentale, Bruno Mondadori, (con M. Novarese)
- 2004 Cognitive Economics. vol. I e II, E. Elgar (con M. Egidi)
- 2011 Economia cognitiva e interdisciplinarità Giappichelli, (con A. Spada)
- 2023 Human Capital. The Driving Force for Economic Development, Palgrave Macmillan (con C. Perrotta e C. Sunna)

