Da quest’anno proveremo a rendere stabile la Scuola, modificandone forma e modalità di svolgimento. Quindi quella che per undici edizioni è stata la Summer School di Arti Performative e Community Care, diventerà molto semplicemente Scuola di Arti Performative e Community Care. Funzionerà per cicli di attività nel corso dell’anno. Adesso apriamo la sessione estiva, che si svolgerà dal 2 agosto al 22 ottobre.
Non nasciamo con un progetto predefinito, che non significa fondato sul nulla, ma intendiamo svilupparlo assieme a coloro che in questi anni sono stati vicini – a vario titolo – alle attività della Summer School, offrendo il loro apporto. Per questa ragione, la sessione che sta per incominciare sarà un vero e proprio Atelier, nell’ambito del quale maturerà un progetto di scuola che da qui innanzi svolgerà le sue attività sulla base di quanto maturato nel corso dell’estate. Nel contempo, perseguiremo un ragionamento collettivo sulla progettazione di un Ecomuseo comunitario, da intendersi come espressione dell’intenzionalità della Scuola, che, partendo da Ortelle, possa irradiare la sua energia ai paesi limitrofi, un Ecomuseo, avente come motore propulsore proprio la Scuola, che andrà a configurarsi come il luogo di elaborazione di processi di apprendimento collettivo, di sviluppo di comunità, di progettualità condivisa.
Abbiamo riassunto tutto questo nel titolo dell’Edizione:
VALORIZZARE I PATRIMONI CULTURALI IMMATERIALI
Verso un Ecomuseo della Comunità di Ortelle
Saremo presenti nell’Open Space “Luigi Martano” di Ortelle, presso Parco San Vito, messoci a disposizione dell’Amministrazione Comunale – che ringraziamo per aver voluto condividere il nostro progetto -, nei giorni dispari della settimana, dalle ore 17,00 alle ore 20,00. Tutti coloro che vorranno venirci a trovare saranno i benvenuti, avremo piacere di incontrarli e di conversare: vogliamo che la Scuola possa rivolgersi a bambini e ad adulti, ad acculturati e non, per costruire momenti a forte valenza educativa. Ci aspettiamo un apporto significativo da parte delle Associazioni, ma anche dei singoli cittadini.
Per alimentare il dibattito attorno alla Scuola e all’Ecomuseo, porteremo ad evidenza pubblica gli esiti del lavoro finora svolto attraverso le varie edizioni della Summer School, i progetti di pedagogia di comunità in cui siamo stati e siamo impegnati, chiameremo esperti e studiosi a ragionare assieme a noi di temi e problematiche utili alla progettazione della Scuola e dell’Ecomuseo.
Attraverso questo Blog informeremo con bollettini quotidiani delle attività che faremo nell’Open Space, delle persone che incontreremo, dei seminari e dei laboratori che realizzeremo.
Un punto di riferimento iniziale sarà il Progetto di ricerca “La Fiera di San Vito. Tra storia, memoria e progetto” (Bando CUIS 2019) che è attualmente in corso, volto a costruire un Archivio di Comunità, a partire da ciò che per gli abitanti di Ortelle costituisce un imprescindibile elemento identitario, ossia la Fiera di San Vito. Intenzione del Gruppo di ricerca che sta lavorando a quest’iniziativa è quella di raccogliere documenti archivistici, storici e letterari inerenti la Fiera, di raccogliere e digitalizzare materiali visivi e documentali che gli abitanti di Ortelle hanno messo e vorranno mettere a disposizione del progetto, la registrazione audio e audio-visiva di narrazioni offerteci dalla comunità. Durante i prossimi giorni cominceremo a mettere a disposizione i materiali maggiormente strutturati.
Negli anni scorsi abbiamo condotto un altro Progetto di ricerca dal titolo “Idrusa – Formare lo sguardo”, in cui abbiamo proceduto ad un’attenta ricognizione di alcuni paesaggisti salentini (tra cui l’ortellese Giuseppe Casciaro), vissuti a cavallo del XIX e XX secolo con lo scopo non solo di favorire la conoscenza di un significativo patrimonio culturale del territorio, ma per realizzare una riflessione sulla tutela dell’ambiente, sul consumo di suolo, sulle opportunità del turismo relazionale per favorire processi di sviluppo locale. La riprenderemo alla luce di ulteriori acquisizioni che abbiamo realizzato e di possibili sviluppi da dare al progetto nell’ambito dell’istituenda Scuola.
Dentro i processi di valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale della comunità di Ortelle e paesi limitrofi, abbiamo avanzato una proposta al Ministero della Cultura, nell’ambito del PNRR, che ci è stata favorevolmente accolta, della creazione di un Archivio inventato e di un Museo virtuale, volto a far conoscere la cultura connessa con la coltivazione del tabacco, tanto presente nella vita delle comunità del Salento, ma soprattutto del Sud Salento, fino a non molti decenni addietro. L’Archivio da noi immaginato ha carattere aperto e partecipativo, con ciò si intende dire che esso può essere incrementato grazie agli apporti “dal basso”, provenienti da coloro che ritengano di avere materiali coerenti con la natura dell’Archivio da mettere a disposizione per la pubblica fruizione. La Scuola metterà a disposizione dell’Archivio ipotesi di uso dei materiali in contesti formativi, rivolte ai docenti delle scuole del territorio, per realizzare itinerari di apprendimento. Inoltre si impegnerà in attività di approfondimento teorico e metodologico con i docenti sulla progettazione e implementazione di proposte didattiche per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio.
Dalla nostra prospettiva, non trascurabile è lo sforzo compiuto in anni precedenti di gestione di un attrattore culturale del Comune di Ortelle, sito nel Parco Otranto-Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase, all’interno dei SAC, un progetto della Regione Puglia, molto promettente, ma che è stato abbandonato. Abbiamo potuto comprendere le potenzialità, in gran parte inespresse, di una realtà, quella di un’area sottoposta a tutela, per la piena valorizzazione dei beni della comunità. Abbiamo potuto – gestendo il bene a noi assegnato: Parco Canali – sviluppare il tematismo a noi assegnato, quello dei “Sapori”, cioè del sapere delle comunità locali legato alle piante, al cibo, all’allevamento degli animali con un piano di azione che abbiamo denominato CanaliCreativi. In questo quadro, abbiamo potuto condurre con gli amministratori, con i produttori locali, in diverse occasioni, incontri e dibattiti sulle problematiche legate al marchio Or.Vi, che caratterizza i maiali allevati in loco, rispettando un disciplinare messo a punto dall’Università di Teramo e segnatamente da Augusto Carluccio, ortellese, professore di Veterinaria presso quell’Ateneo.
A partire dalla riflessione attorno a questi progetti, che possono essere il nucleo attorno a cui immaginare la Scuola e le sue attività, sarà possibile cominciare a elaborare l’idea della Scuola stessa e dell’Ecomuseo di comunità, due progetti interconnessi, che solo attivando la partecipazione possono diventare essi stessi patrimonio ed opportunità del paese, base di ipotesi di sviluppo, incentrato su forme innovative di turismo, socialmente e ambientalmente sostenibile, in cui la comunità stessa si configura come risorsa.

