Silvia Santorelli (2023). Storie POP. Racconti illustrati dal Fortore molisano.

Ci spostiamo ora in un altro territorio per scoprire come la memoria locale possa essere tramandata anche attraverso l’arte dell’illustrazione e della favola. Dal Sud del Griko risaliamo verso il Molise, dove i racconti locali diventano “Storie POP”, per avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza delle proprie radici.
Il titolo del testo è, appunto, “Storie POP. Racconti illustrati dal Fortore molisano”, pubblicato da Telos nel 2023 ed è stato scritto da Silvia Santorelli e illustrato da Marta Pantaleo.

Nel primo “Attraversamento” della Scuola, che è stato proprio a Sepino, abbiamo conosciuto Silvia e tutto il gruppo di JustMo’ di cui fa parte.
JustMO’ è un’impresa culturale e creativa che ha attivato diversi progetti volti alla valorizzazione del patrimonio. Tra questi, la riqualificazione dello storico Palazzo Tiberio, oggi sede del Museo MAT (del Matese), che abbiamo visitato e apprezzato per il suo design ecosostenibile e per l’organizzazione degli spazi, capaci di rappresentare la storia locale attraverso la cura nella scelta dei colori e degli arredi per ogni stanza e l’uso di strumenti digitali, favorendo un’esperienza sensoriale e immersiva.

L’autrice del testo che presentiamo, Silvia Santorelli, è un’archeologa specializzata in Progettazione e Promozione del Paesaggio Culturale. Nel gruppo JustMO’ condivide le sue competenze per la valorizzazione del Parco Archeologico e della memoria locale, e si occupa anche della parte comunicativa.

Storie POP è un itinerario nelle comunità  molisane, come Gildone, Jelsi, Toro, Riccia, Tufara e Gambatesa.
Attraverso sette racconti, il volume accompagna bambini, ragazzi e anche adulti alla scoperta di tradizioni locali, memorie comunitarie, feste, pratiche rituali e forme di convivialità  che appartengono alla cultura del luogo.
Ad esempio, si racconta la festa del pane, che si svolge a Gildone proprio in questi giorni dedicati a Sant’Antonio da Padova. Durante la processione alcune donne portano sulla testa grandi cesti, ornati con gigli e ricolmi
di panini, che poi vengono distribuiti alla comunità  al termine del rito religioso. Tra elementi storici e aneddoti prosegue la narrazione di altre feste ed elementi dell’identità  molisana, come i tratturi per la transumanza o le bande di paese.
Il testo è caratterizzato da font ad alta leggibilità , include videoletture da ascoltare e un glossario di termini specifici da approfondire che facilitano la scoperta delle tradizioni. Inoltre, c’è una parte dedicata alla collaborazione in cui si invitano lettori e lettrici di ogni età  a raccontare e raccogliere materiali di varia natura sulle tradizioni a cui sono affezionati e che non sono presenti nel testo.
Il testo, infine, si chiude con una preziosa riflessione di Antonio Damasco sul bisogno di riti nuovi e antichi.

presentazione a cura di Maria Ratta

Articoli simili